Il SICVe (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità), detto comunemente Tutor, è un sistema elettronico-informatico progettato principalmente per calcolare la velocità media dei veicoli su tratte predefinite e per rilevare automaticamente le infrazioni al Codice della Strada in materia di velocità massima. Attualmente il sistema è installato su oltre 2.400 Km. di carreggiate autostradali.
E' stato sviluppato dalla società Autostrade per l'Italia S.p.a. (su tecnologia Tattile S.r.l.) e la gestione è affidata alla Polizia Stradale. Il primo decreto di approvazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti è il n. 3999 del 24/12/2004. Contrariamente a quanto riportato da varie fonti, il Tutor non è brevettato in quanto la domanda di brevetto presentata il 5 agosto 2003 è stata ritirata. Fondamentalmente, in base alle poche informazioni di pubblico dominio reperibili, il sistema è composto da:
- una telecamera (per ogni corsia di marcia) sospesa sopra la carreggiata, in genere sui tralicci orizzontali dei pannelli a messaggio variabile già presenti in autostrada o su strutture installate appositamente;
- una unità di elaborazione locale;
- una serie di spire ad induzione magnetica (per ogni corsia di marcia), annegate sotto l'asfalto immediatamente dopo le telecamere;
- la rete in fibra ottica di Autostrade per l'Italia S.p.a., che connette le varie Sezioni di Polizia Stradale;
- un centro elaborazione dati della Polizia Stradale;
- un software di riconoscimento ottico dei caratteri che compongono le targhe dei veicoli.
Quando un veicolo transita sopra le spire, la massa di metallo ferroso di cui è composto provoca una variazione di induzione, che attiva la telecamera sopra la corsia di marcia interessata.
Una volta attivata la telecamera riprende un certo numero di fotogrammi (con relativa data/ora di transito) da cui verranno estratti quelli più leggibili al fine di riconoscere il numero di targa. Al passaggio sotto la postazione successiva si ripeteranno le operazioni descritte. In tal modo sarà possibile stabilire che un certo numero di targa (e quindi un certo veicolo) ha coperto la distanza (nota) S in un tempo T, per cui verrà calcolata la velocità media, presumibilmente in tempo reale o quasi, con la semplice formula V=S/T. Naturalmente, affinché la misurazione sia precisa, è necessario che gli gli orologi di sistema di tutti i punti di rilevamento siano sincronizzati (nei modelli di cui ai decreti di estensione approvazione n. 1007 del 09-11-2006 e n. 56082 del 08-07-2008 la sincronizzazione avviene tramite segnale GPS).
Il sistema provvede ad identificare il tipo di veicolo e ad associargli il limite di velocità appropriato.
Se la velocità media rilevata (con l'applicazione della tolleranza prevista) non supera quella massima stabilita per il tratto e per il veicolo in questione, tutti i dati (compresi i fotogrammi) relativi alla rilevazione devono essere immediatamente eliminati, come previsto dall'art. 1 del decreto di approvazione n. 3999 del 24/12/2004.
Se invece risulta superiore al limite, i dati rimangono memorizzati e il software provvede al controllo dei dati e alla predisposizione del verbale di accertamento, che dovrà poi essere verificato dal personale di Polizia addetto.
Il Sicve può funzionare anche per la rilevazione della velocità "istantanea" (ovviamente non in contemporanea alla modalità "media"). Nei tratti dove il Tutor è attivo non possono essere contestualmente impiegati gli autovelox fissi o mobili o altri apparecchi di misurazione della velocità .






